AlimentAzione! Monica Romani 

AlimentAzione! Monica Romani 

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Qui parliamo di equilibrio alimentare, notizie interessanti sul cibo e la salute e ricette. Ci saranno alcuni brevi articoli incentrati sui problemi che vedo più spesso nel mio ambulatorio. Spero ti aiuteranno. Buona lettura!

Pazienza, amore per il lavoro e spirito di osservazione: una giornata nel mondo fella dietista

1. Il paziente “so tutto io”


È quello che arriva con il foglio stampato da internet e la frase “ho letto che il glutine infiamma, vero?”.

Tu provi a spiegare che il corpo umano è più complesso di un post su Facebook, ma niente: il paziente “so tutto io” ha sempre un amico personal trainer, una zia naturopata e una collega che “ha perso dodici chili mangiando solo sedano e luna piena”.


2. Il paziente “ho fatto la dieta, ma”


“Ho seguito tutto, ma domenica c’era il compleanno di mio nipote. E poi il battesimo di mia nipote. E poi mia nonna ha fatto le lasagne, e le lasagne della nonna non si possono mica rifiutare.”

Il “ma” è la costante cosmica del lavoro del dietista: un piccolo connettivo linguistico che pesa quanto un quintale di parmigiano.


3. La bilancia, nemica-amante


Nonostante tu lo ripeta ogni giorno — “non è solo una questione di peso, ma di equilibrio, salute, energia!” — la prima domanda che ti fanno è sempre la stessa:

«Quanti chili perdo in una settimana?»

Come se tu fossi una versione umana della DeLorean: imposti una data e li porti magicamente al traguardo.


4. I parenti


Sei la dietista anche a Natale, a Pasqua e durante i pranzi di Ferragosto.

Ti ritrovi a fare consulenze non richieste davanti all’antipasto misto.

«Posso prendere il prosciutto o mi guarda male?»

«Guarda che la pasta è integrale, eh!»

«Tanto tu non mangi niente, vero?»

Sì, in effetti non mangio più in pace.


5. L’eterna lotta contro il senso comune


Perché la dieta, nel senso autentico del termine, non è privazione ma educazione, equilibrio, consapevolezza.

Ma spiegarlo a chi ti chiede “quanti giorni devo soffrire per poter mangiare la pizza?” è un esercizio zen.

Nel dubbio, bevi una tisana e sorridi.


6. Le piccole vittorie


E poi ci sono quei momenti che ti fanno ricordare perché lo fai:

Quando una paziente ti dice che non si sente più in guerra con il cibo.

Quando qualcuno smette di contare le calorie e comincia a contare le passeggiate.

Quando una persona ti scrive: «Per la prima volta, non ho fame di punizione ma di salute».


In quei momenti ti senti davvero una maga.

Senza bacchetta, ma con tanta, tantissima pazienza (e una scorta di yogurt bianco in frigo).

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